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Claudia Blasi e Ludmila Nachtingal di Padova2020 hanno partecipato all'incontro pubblico del 15 luglio 2015 organizzato dal Comitato Zona Nazareth: "difendiamo il verde in quartiere" con i rappresentanti Avv. Eleonora Morra, Filippo Lagrasta e Luca Papisca.

L'esproprio

Tema dell'incontro è stata la questione dell'incombente esproprio della zona verde di proprietà di alcuni condomini di via Sografi, da parte del Comune e a favore di IOV, per la realizzazione di nuovi posti auto. Numerosi e attenti i partecipanti: almeno 200 persone hanno riempito la sala, tra essi almeno una decina in rappresentanza delle 140 famiglie soggette a esproprio, ma anche molti altri cittadini del quartiere e non. Eleonora Morra a nome del comitato ha illustrato la situazione, ricordando come IOV già dall'estate dell'anno scorso abbia abbattuto, in modo quantomeno repentino, con il pretesto della pericolosità, (ruspe alle 3 di notte come riferito dai residenti) 200 alberi del proprio parco storico realizzando subito dopo un parcheggio al posto degli stessi. Ha poi ricordato come già dall'Amministrazione Zanonato fosse stata proposta una variante che destinasse a parcheggio la zona di verde privato confinante con lo IOV (zona sud). Tutto ciò, nonostante l'esistenza del parcheggio silos adiacente che, come da monitoraggio dei residenti stessi, anche nei momenti di punta riserva come minimo un centinaio di posti disponibili (E' vero che il silos è a pagamento, ma si potrebbe ovviare con una convenzione che ne riduca le tariffe). Ha sottolineato poi come l'attuale amministrazione abbia deciso di approvare il più in fretta possibile la suddetta variante che porterebbe all'esecutività pressochè immediata dell'esproprio. L'approvazione, salvo variazione di odg, dovrebbe infatti essere approvata in consglio comunale di lunedì.

Contro il nuovo parcheggio zona Nazareth

La prima intervista di Grigoletto

L'avv Morra ha poi riferito una notizia apparsa sul Mattino di ieri, e pertanto nuova per tutti, circa l'intervista rilasciata da Grigoletto dove l'assessore parla della realizzazione 1200 posti auto in via Jacopo Corrado (in terreno di proprietà Acegas) fatta proprio per "evitare gli espropri, sia per l'ospedale (VECCHIO, quello in via Giustiniani) che per lo IOV" (cit.). Questa novità ha contribuito ad aumentare la perplessità rispetto al lavoro dell'Amministrazione facendo ipotizzare ai presenti che assessori, consiglieri, sindaco (che ha la delega alla Urbanistica) NON SI PARLINO TRA DI LORO. I vari interventi hanno inoltre sottolineato come le promesse di "partecipazione" dei cittadini fatte in campagna elettorale sono state disattese.

L'assemblea dei cittadini del 15 luglio 2015

Sono intervenuti al dibattito i consiglieri Bettin e Beda(PD), Betto (M5S) e Foresta che hanno garantito il loro appoggio al comitato, e Sandro Ginestri di Legambiente. Beda ha ribadito l'appoggio del PD al comitato ed ha proposto di chiedere una sospensiva (che verrà presumibilmente bocciata) in consiglio comunale sulla Variante. E' intervenuto anche Foresta, che pur rivendicando la sua appartenenza alla maggioranza (!), ha colto l'occasione per criticare l'operato della giunta anche su temi come propaganda anti immigrati, ordinanze vari e temi quali Centro Congressi, Economia, Mobilità, Nuovo Ospedale). (N.B.: il Commissario Straordinario dello IOV è il dott.Domenico Mantoan che è anche il direttore generale della sanità in Regione, l'uomo che gestisce l'intero comparto in Regione. Mantoan è stato aspramente criticato da Alesandra Moretti che ne ha chiesto la rimozione, in campagna elettorale). Sandro Ginestri ha ribadito l'appoggio di Legambiente ai residenti, ricordando anche la questione della lottizzazione Parco Iris. I rappresentanti di padova2020, senza intervenire, hanno garantito la piena disponibilità a difendere in Consiglio Comunale le ragioni del comitato. Lunedì sarebbe IMPORTANTE che alla votazione sulla Variante, cui parteciperanno tra il pubblico quelli del Comitato, siano presenti i consiglieri di Padova 2020.

Le contestazioni

Il gruppo Facebook dei cittadini espropriati:

Le contestazioni alla variante che consentirebbe l'esproprio sono state, da parte del comitato, dei consiglieri presenti e dei cittadini intervenuti, puntuali e precise. Nel provvedimento infatti non viene infatti in alcun modo specificata la destinazione dei 350 posti auto previsti: se ad uso dei medici, ricercatori o pazienti dello IOV, o indistintamente a tutti i dipendenti dell'ospedale o magari anche ai residenti dei condomini vicini. E' stato altresì ricordato l'importanza per tutti del mantenimento di una delle poche zone verdi in uno dei quartieri più inquinati di Padova, che, si ricorda, è una delle città più inquinate della Pianura PADANA, che è a sua volta una delle zone più inquinate d'Europa. Questo in sintesi il resoconto del Mattino del 17 luglio 2015: <<No all'esproprio. Un'assemblea affollatissima per dire no al parcheggio in via Nazareth, con tanto di esproprio di un'area privata per garantire il posto ai dipendenti dell'Istituto oncologico veneto. Prima decisione presa: lunedì tutti in consiglio comunale per far sentire la contrarietà dei residenti a sindaco e giunta. «Appena lo scorso 27 giugno è stato pubblicato l'avviso di esproprio su un giornale locale e lunedì la giunta è già pronta a votare la variante. Non hanno minimamente tenuto conto delle nostre osservazioni, depositate ai primi di luglio». Infatti durante l'assemblea dell'altra sera la prima certezza emersa è che la cittadinanza non è sufficientemente informata delle decisioni dell'Amministrazione. «La velocità con la quale il Comune sta affrontando la vicenda», puntualizzano i residenti, «ci nega ogni possibilità di contraddittorio». Nel mirino, oltre al sindaco Massimo Bitonci, c'è l'assessore Stefano Grigoletto: «Abbiamo seguito il videoforum del Mattino con grande interesse e quello che emerge è che l'assessore chiede gravi sacrifici al rione. Ci facciamo già carico della sede della Croce verde, dell'eliporto, siamo il bacino dell'Ospedale, dunque non siamo insensibili, nessuno di noi si sogna di nega re un posto a un malato dello Éüí, ma qui parliamo del personale. Peggio, temiamo sia una scusa per cementificare dando il via al altre operazioni, oltre il parcheggio che divorerebbe i nostri 1.675 metri di giardino». Un'oasi guadagnata nelle aule di tribunale dopo 10 anni di battaglie civili che hanno assicurato proprietà del fazzoletto ai condomini Acacia e Faggio, negando la pretesa del Comune.>>

Lo IOV e la Commissione Sanità della Regione Veneto

Per capire lo stile di gestione attuale dello IOV:

La seconda intervista di Grigoletto

Il Gazzettino di Padova 18 luglio 2015. <<Grigoletto: «Park dello Iov deciso dal sindaco e dai vertici delle Asl». Stefano Grigoletto interviene sulla polemica che sta accompagnando la realizzazione del nuovo parcheggio dell'Istituto oncologico véneto. «Il parcheggio fornisce circa 130 posti auto necessari per i malati oncologici. La sua realizzazione è stata decisa, concordemente, dal sindaco, dal commissario dell'Istituto Oncologico Veneto Domenico Mantoan, dal direttore generale dell'Azienda ospedallera Claudio Darlo, dal direttore generale dell'Ulss 16 Urbano Brazzale - spiega l'assessore alla Mobilità · II parcheggio di via Corrado, invece, potrebbe essere utilizzato dal personale dipendente dell'ospedale e dello lov. L'area su cui si realizzerà il parcheggio in via Nazareth è di proprietà comunale, la sua realizzazione è stata finanziata da privati e faceva parte degli oneri per la costruzione di un condominio»>>

I parcheggi a Padova

L'argomento dei parcheggi, e della relativa mobilità su auto privata, riguardi tutti i quartieri di Padova, e quindi TUTTI i referenti territoriali di Padova2020 e relativi Gruppi Tematici. Si richiamano in ,merito le le dichiarazioni di intenti di Grigoletto nell'intervista riportata da Il Mattino del 15.07.2015: <<Domanda: Padova è tra le città più inquinate d'Italia. Cosa ha intenzione di fare? Risposta: I blocchi del traffico sono soluzioni anacronistiche e anche dannose. Specchi per le allodole per accontentare qualche associazione ambientalista. Ma la battaglia ideologica contro l'auto non serve: anzi si va sempre più verso mezzi ecologici, elettrici o ibridi>> A buon intenditor poche parole.

Il consiglio comunale di Padova - 20 luglio 2015 ore 18.00

Doveva approvare la delibera sul parcheggio IOV che espropria del verde pubblico 140 famiglie della zona. Erano presenti con cartelli significativi moltissimi cittadini che riempivano tutto lo spazio riservato al pubblico. Da dietro le transenne prima il consigliere Luciani (Leghista) e poi l'assessore al patrimonio Grigoletto intavolavano discussioni con i portavoce dei cittadini. Luciani sosteneva che "il Silos dell'Ospedale è sempre pieno". Grigoletto mostrava (ma non dava in visione) una carta targata IOV che sembrava cambiare i dati precedenti riguardo al parcheggio. Quanto alla discussione col Sindaco ecco il commento di una testimone: "A Padova voliamo alto. Il primo cittadino (?), ai cittadini espropriati che esponevano cartelli con le sue promesse completamente disattese, ha dato dei "comunisti". E al consigliere Foresta che faceva il suo intervento ha dato del terrone mentre usciva dall'aula per non ascoltarlo. Che argomenti! Ero presente". L'articolo del Mattino conferma:

Ecco il post del gruppo Facebook dei cittadini:

  • [“Sunto” del Consiglio Comunale di ieri sera: una delle pagine più tristi ed umilianti a cui mai pensavamo di assistere. Tutto era preparato, tutto era deciso. Neppure la proposta presentata due volte da alcuni consiglieri dell’opposizione di spostare l’ordine del giorno in favore di una discussione anticipata del punto che ci riguardava è stata accolta. Nonostante la presenza di persone anziane tra chi ha voluto guardare in faccia quanti avrebbero – dopo quasi 6 ore – partecipato ad una votazione-farsa. Sarebbe stata solamente una piccolissima cortesia verso quei cittadini che una giunta dovrebbe rappresentare… E invece no…Siamo stati tacciati di “comunisti” da un sindaco irrispettoso verso parte del suo stesso elettorato convenuto lì solo per capire, per avere delle risposte alle troppe domande aperte. Il “povero” sindaco offeso, risentito di non essere stato invitato all'assemblea aperta tenutasi in quartiere, ordita da “comunisti”, strumentalizzata da “comunisti”… era dai tempi del peggior Berlusconi che non si sentiva un uso così dispregiativo di questo termine! Ma quando non si hanno argomenti… Lo stesso sindaco che avrebbe dovuto lui confrontarsi PRIMA con la cittadinanza, INVITARCI lui ad un incontro - per quanto scritto nel suo programma elettorale - “quel” sindaco che si è fatto negare dalla sua segreteria in tutti i tentativi di contatto nelle due settimane precedenti…Poi solo il nulla: uno spettacolo impietoso ed indecoroso - per ogni istituzione civile - di slogan preparati e concordati a specifiche e lecite domande nel merito; questi gli interventi della “compatta” maggioranza solo per leggere i compitini di turno e compiacere così al “capo”. Siamo stati accusati di essere ostili alla presenza di una eccellenza della sanità veneta come lo IOV (Perché? Chi lo ha mai detto? Anzi! Lo IOV è un vanto per noi, e siamo felici di “ospitarlo” nel nostro quartiere!) ed i malati di tumore sono stati utilizzati ad arte (quella del sindaco) per pura propaganda. Non si è avuta nessuna risposta alle circostanziate domande tecnico/giuridiche presentate dall'opposizione; nessuna. L’assessore Grigoletto, più volte chiamato in causa per fornire spiegazioni del suo repentino “voltafaccia” sulla stampa dei giorni scorsi, non ha MAI risposto nel merito, perdendo l’occasione della vita di dimostrare di essere prima di tutto una “persona” davanti ai suoi concittadini. Insomma, tutto secondo programma: un programma che ha visto i cittadini Padovani testimoni di come – in un Consiglio Comunale – le umiliazioni, gli atteggiamenti di scherno e sopraffazione regnino sovrani. La cacciata del consigliere Foresta con il più ignobile “va’ via terrone” fa capire quale sia il livello di cultura, di intelligenza politica e di democrazia che regna nell'aula consiliare.]

Articoli del Mattino - 21 e 22 luglio 2015

  • Il Mattino di Padova 22 luglio 2015. Padova. Ecco il progetto esecutivo del parcheggio allo IOV. Si tratta di 205 posti, e non 285 perché la Sovrintendenza ha preteso il taglio di 80 posteggi perché «non si possono apportare modifiche morfologiche al disegno di impianto» scrive nella relazione che di fatto autorizza la realizzazione del parcheggio. Come si intuisce dal progetto esecutivo, nasceranno 26 parcheggi nella zona sud dell'area in questione (tra via Na2areth e via Gattamelata), 43 a nord, mentre i restanti 136 in altri spicchi a est e a ovest della struttura dello IOV. Dalla delibera è evidente però, anche che i parcheggi saranno destinati ad altri utenti e non solo ai malati. «Quell'area è stata concessa per usucapione ai residenti dal tribunale civile» ha rivelato Grigoletto «e noi rispettiamo la decisione, ma a legge si risponde con legge e quindi partirà l'esproprio. Io non posso permettermi di avere medici che salvano vite umane ogni giorno e poi ci mettano due ore per parcheggiare».
  • Il Mattino di Padova 21 luglio 2015. Padova. Park Iov, sì all`esproprio tra le proteste dei residenti. Approvata a maggioranza la delibera per 127 nuovi posti auto in via Nazareth. Cartelli in aula contro la scelta del consiglio: «Faremo ricorso congiunto al Tar». La decisone dell'amministrazione alla fine è stata quella prevista: il parcheggio si farà. Ma i cittadini da quando hanno appreso la volontà del Comune non hanno mai smesso di manifestare la propria contrarietà per quel che riguarda l'esproprio dei terreni che coinvolgerebbe le aree verdi del complesso Magnolie Nord formato dal condominio "il Faggio" e "l'Acacia" situati in via Na2areth 27 e 29 e del palazzo del civico 31. «Faremo ricorso, probabilmente congiunto al Tar», dice Marra. «Non ci spaventa se è l'unica alternativa faremo anche questo per tutelare il polmone verde del nostro quartiere». «L'intervento porterà alla cementificazione di una vasta area verde».

Grigoletto, lo IOV, i parcheggi

24 luglio 2015. Pubblichiamo il comunicato dei residenti in via Nazareth a precisazione di affermazioni dell'assessore Grigoletto sull'importanza del lavoro dello IOV: <<Parcheggi. Il Consiglio comunale ha deliberato in base – anche - ad un documento esibito in aula (ma non protocollato agli atti della delibera) dal consigliere Grigoletto, insieme a numeri sulle presenze giornaliere allo IOV. Purtroppo non abbiamo avuto il piacere di poter visionare attentamente questo documento (Progetto? Approvato? Da quale ente?), d’altronde il tono attribuitoci di “oppositori allo IOV” ed ai malati che lo frequentano ha dominato tutta la discussione. Anche qui facciamo un po’ di chiarezza. I numeri “snocciolati” da Grigoletto sono certamente impressionanti, non si può negare che 160 chemioterapie giornaliere oltre alle altre visite ambulatoriali non siano numeri su cui non riflettere. Ma possiamo davvero pensare che lo IOV disponga di ambulatori, strutture e personale capaci di accogliere ed assistere CONTEMPORANEAMENTE tutte queste persone? Ce lo augureremmo molto volentieri, ma non è così, ovviamente. Ed allora ecco che – per forza di cose – questi numeri si mediano nell’arco della giornata lavorativa. Ed il discorso cambia. Progetti: dai vari accessi agli atti - fatti da noi residenti - alla Sovrintendenza, risulta che siano stati definitivamente approvati due progetti: quello del 2010 e quello relativo alla variante dopo il fortunale del 2014. Ebbene, conti alla mano (ufficiali, non smentibili), risultano approvati 243 posti auto nell’area cosiddetta “a servizio”, quella meno vincolata, oltre a 105 abbattimenti di alberi ed altri 107 posti auto da ricavare – per i dipendenti – nell’area vincolata del parco. In un ultimo progetto, privo dell’approvazione della Sovrintendenza (che vincola lo IOV – peraltro – a comunicare tempestivamente qualsiasi variante, anche di minore rilievo ai progetti già approvati) si ricaverebbero ulteriori 23 posti auto, sempre all’interno. Il totale, 243+107+23 = 373 posti auto, ci pare che soddisfi pienamente le esigenze dichiarate. Non dimentichiamo che in questi giorni si dà grande spazio sui giornali al nuovo Park di Via Corrado, all’espansione di quello di via Orus, all’esistente silos, etc. Non si capisce il perché – con questi posteggi in progetti già approvati e forse “smarriti” in qualche cassetto – lo IOV chieda al Comune di Padova ulteriori posteggi al di fuori delle sue mura, arrivando persino all’esproprio di proprietà PRIVATE oltre che rivoluzionare la situazione già precaria di un quartiere residenziale che sta già pagando la vicinanza con il polo ospedaliero. E ci dispiace ancora di più il pensare che per la realizzazione – mancata - di questi parcheggi già autorizzati si sia sacrificato tanto verde di un parco storico e vincolato!!! I residenti, più di ogni altro, apprezzano lo IOV per quanto fa; ancora una volta ringraziano i medici e tutto il personale per l’ineguagliabile, concreta e amorevole opera in cui si prodigano ogni giorno. Al pari di ogni altra famiglia - padovana e non - hanno vissuto nelle proprie case esperienze di dolore che hanno visto lo IOV come ancora di salvezza, come concreta speranza a cui aggrapparsi. Lasciamo tutto ciò fuori da queste discussioni. Grazie.>>

Interrogazione al Parlamento del M5S

28 luglio 2015. La delibera finisce in Parlamento. Interrogazione di M5S: «Inutile colata di cemento». Il senatore padovano del M5S Giovanni Endrizzi ha depositato un'interrogazione al ministro dell'Interno, Angelino Alfano, e a quello della Cultura, Dario Franceschini. «Già all'inizio di quest'anno - ha ricordato il parlamentare grillino - lo IOV è stato autorizzato a costruire 290 nuovi posti auto, ma molti di questi non sono ancora stati creati. Inoltre, a pochi metri di distanza dallo IOV, esiste un posteggio multi-piano, gestito dall'Azienda Ospedaliera, in grado di contenere 650 macchine, ma che per la maggior parte del giorno resta vuoto. E poi, di recente, sia il sindaco Bitonci che l'assessore alla Mobilità Stefano Grigoletto hanno annunciato la prossima realizzazione di un parcheggio da 1.200 posti auto in via Corrado, al posto di alcuni uffici e impianti di AcegasAps. Insomma - ha concluso Endrizzi - E' proprio necessario e indispensabile quest'ennesimo posteggio alle spalle dello IOV?».