Sociologia97

Da Ortosociale.

I Borghi italiani e le Aree Interne

I borghi italiani sono i comuni al di sotto dei 5000 abitanti. Le Aree interne sono comunità periferiche che si trovano generalmente in zone montane (dove in genere costituiscono le Comunità Montane) o in zone collinari. Queste aree sono anche definite "Fragili" in quanto soggette a spopolamento, calo demografico, progressivo allontanamento dei servizi essenziali (sociosanitari, scolastici, amministrativi, logistici, energetici, di comunicazione digitale). In breve:

  • Le Aree Rurali o Marginali o Fragili o Interne sono aree in cui è assente l'iniziativa dello Stato e del Mercato.
  • Questa assenza innesca dei bisogni "scatenanti" (o Triggers) per soddisfare i quali è necessario lo sforzo attivo dei cittadini della Comunità
  • La necessaria "attivazione" della Comunità può avvenire solo attraverso progetti mirati che definiamo SIA, o Azioni di Innovazione Sociale, proposte in uno studio con la Collaborazione UE (Horizon2020) elencato qui sotto:
  • Studio Horizon2020 UE per Costruire SIA in Aree Rurali Marginali
  • L'assenza dello Stato tocca in particolare questi Triggers:
    • Assistenza Sociosanitaria
    • Centri di Informazione/Formazione/Istruzione
  • L'assenza del Mercato si manifesta nell'impossibilità di trovare localmente
    • Lavoro

Per ricapitolare, la situazione delle Aree Fragili si presenta dunque come carenza di lavoro, di servizi sociosanitari adeguati e decentrati, di comunicazione culturale. Tali Triggers, o fattori scatenanti, vanno incanalati nelle opportune SIA o Azioni di Innovazione Sociale per facilitare e realizzare l'Autogestione locale e comunitaria di tali necessità di base. Tutte le SIA, secondo Horizon2020, dovrebbero essere "sostenibili", cioè non solo non avere un impatto ambientale, ma favorire la cura attiva dell'Ambiente. Le SIA potrebbero quindi mirare a costruire Cooperative nei seguenti settori:

  • Lavoro: Cooperative di Comunità nella Agroecologia, o filiera corta "sostenibile" dell'Agrolimentare
  • Lavoro: Cooperative di Comunità per l'Energia Sostenibile, la Logistica, le Infrastrutture di Comunicazione
  • Assistenza Sociosanitaria: Cooperative di Comunità di giovani con diploma OSS (Operatore Socio sanitario)
  • Centri di Informazione/Formazione/Istruzione: una SIA di Sviluppo Culturale Locale che potrebbe concretizzarsi in una "Casa della Cultura"

Progetto Aree Interne Sardegna

La Regione Sardegna ha molti piccoli comuni al di sotto della soglia dei mille abitanti, che rischiano di sparire. Grandi aree metropolitane come quella di Cagliari che assorbe il 40% della popolazione sarda continuano invece ad espandersi nonostante molte criticità legate in gran parte al concentramento urbano e ad una economia stagnante. Il problema è affrontato e dibattuto in sede regionale e non solo. Alcune iniziative sono già in progress, vedi la Documentazione. Per affrontare questa sfida è necessario partire da progetti locali ben definiti in grado di attivare e unificare portatori di interesse locali economici, culturali, politici. A livello "locale" infatti ogni "residente" o "cittadino" o comunque ogni "membro della Comunità" è allo stesso tempo un attore politico, economico, culturale. Per definire, disegnare, realizzare e valutare questi progetti proponiamo il metodo delle "Azioni per l'Innovazione Sociale", d'ora in avanti SIA [in inglese la sigla è SIA: "Social Innovation Actions"]. le SIA sono descritte e studiate scientificamente in questo documento di 26 pagine (click su Full Text o su Download PDF):

La relazione studia sette storie di caso di SIA realizzate in Europa e nel bacino mediterraneo proponendo un modello per disegnare, implementare, valutare la co-struzione della SIA. C'è un implementatore o "facilitatore" del progetto SIA che lavora in "collaborazione" con gli attori locali (stakeholders) per costruire assieme tutte le fasi del progetto, dall'inizio alla fine che consiste in una valutazione dei risultati raggiunti ed in una eventuale modifica del modello originale. La fase che agisce come momento centrale è lo studio di fattibilità della SIA (tecnologico, economico, legale, collaborativo, operativo, schedulazione dei tempi) in breve TELCOS. Questa fase è usata nelle "incubazione" delle start-up. La nostra proposta è di costruire una squadra di cittadini attivi (Team SIA), volontari ma preparati sulle SIA, che operi su progetti regionali sardi in collaborazione con i Comuni che lo richiedono. La strategia proposta è quella di partite da progetti che poi possano venire propagati ed adattati al altri Comuni della Regione. Se la partenza con questa strategia "a diffusione" può essere lenta, la sua propagazione è resa possibile dalla capacità di "autoapprendimento" dai singoli casi da parte del Team SIA grazie alla sua modalità Open Source. Caratteristica fondante del Team SIA è infatti la sua apertura Open Source, la sua condivisione di esperienze e di know-how, la sua vocazione a collaborare con tutti i movimenti, associazioni, individui che si rendano disponibili a vere Innovazioni Sociali. Il Team SIA regionale renderà disponibile Open Source la conoscenza ed il know how che matureranno dai progetti in corso. Questo tecnologia Open Source non solo garantisce la manutenzione del progetto SIA avviato ma sviluppa una comune condivisione di conoscenza (Knowledge Base) che può aprire nuovi progetti in Sardegna, sia nell'ambito dei Comuni dell'interno, sia delle aree urbane medie e grandi. Per un approfondimento sul tema dello Sviluppo Locale vedi questa voce su ortosociale

Il testo di riferimento è:

Documentazione delle storie di caso

Strumenti personali