PoesiaCH3

Da Ortosociale.

Lucciole

Lucciola,
che sei giunta di lontano
con una valigia in mano
ed un biglietto di sola andata,
ad iniziare una nuova vita,
credevi più spensierata.

Tu,
che hai ceduto ad una promessa,
ad una falsa lusinga,
ad una strana scommessa,
che puntava sul piatto
la tua vita: te stessa.

Tu,
avvolta nelle tenebre,
figlia della notte,
scruti ogni tanto le stelle,
ripetendo che al tuo Paese
saranno senz’altro più belle.

Tu,
che ti illumini
quando accosta un cliente,
a prenderti tutto,
senza chiederti niente.
E poi… di colpo ti rabbui,
quando conti i soli
e li porgi a “lui”.

Tu,
che scrivi sempre meno a casa
e che non hai mai telefonato
per non rivelare
il tuo pianto desolato.

Lì, immobile,
con il tuo candido pallore,
i capelli di un biondo cenere,
gli occhi grigi come questa città ingrata
che ti ha tolto ogni pudore.

Qua e là ti muovi,
ancheggi i fianchi,
le lunghe chiome crespe
che non pettini più,
lo sguardo profondo e fiero
di una bellezza zulù.

Chissà,
se vi siete mai rivolte la parola,
o un’occhiata furtiva
abbia mai indagato sull’altrui provenienza,
squarciando anche solo per un istante
ogni reciproca diffidenza.

Voi,
vittime di due mondi
così distanti e così diversi,
ci avete pensato un pochino
che un sottile filo vi unisce
e vi accomuna allo stesso destino?

Links

Links di ortosociale.org


Torna a Poesia

Strumenti personali