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Il progresso ha realizzato meraviglie. Nello spazio di un secolo, gli abitanti del pianeta sono triplicati, le ricchezze prodotte sono state moltiplicate per venti, l'energia consumata è aumentata di trenta volte. Ma questo spettacolare exploit ha un rovescio della medaglia. Le risorse naturali si stanno esaurendo, alterando gli equilibri che regolano la vita. La crisi del sistema vivente coinvolge l'essere umano: per la prima volta nella storia, anche la nostra specie rischia l'estinzione. Non siamo capaci di rimpiazzare la natura, ma ci comportiamo come se potessimo farne a meno, chiamando questo atteggiamento progresso. Niente riesce a scalfire il consenso sull'ideologia progressista, che prevede un'incessante ed estenuante marcia in avanti, a colpi di crescita economica, innovazioni tecnologiche, urbanizzazione galoppante, mobilità senza freni e compulsione consumistica. La crescita infinita di beni e servizi, alla base dello sviluppo delle nostre società, non può proseguire, perché ci condurrebbe al disastro. Questa forma di progresso è incompatibile con la stabilità della biosfera ed è inaccessibile alla maggior parte della popolazione mondiale. L'umanità ha raggiunto il capolinea della strada intrapresa all'inizio della modernità. Se il nostro obiettivo è difendere la vita, dobbiamo scegliere senza esitazione la strada dell'evoluzione. Ma evolvere per andare dove? Non indietro, né in avanti, ma in una direzione diversa. Faremo in tempo?
Il progresso ha realizzato meraviglie. Nello spazio di un secolo, gli abitanti del pianeta sono triplicati, le ricchezze prodotte sono state moltiplicate per venti, l'energia consumata è aumentata di trenta volte. Ma questo spettacolare exploit ha un rovescio della medaglia. Le risorse naturali si stanno esaurendo, alterando gli equilibri che regolano la vita. La crisi del sistema vivente coinvolge l'essere umano: per la prima volta nella storia, anche la nostra specie rischia l'estinzione. Non siamo capaci di rimpiazzare la natura, ma ci comportiamo come se potessimo farne a meno, chiamando questo atteggiamento progresso. Niente riesce a scalfire il consenso sull'ideologia progressista, che prevede un'incessante ed estenuante marcia in avanti, a colpi di crescita economica, innovazioni tecnologiche, urbanizzazione galoppante, mobilità senza freni e compulsione consumistica. La crescita infinita di beni e servizi, alla base dello sviluppo delle nostre società, non può proseguire, perché ci condurrebbe al disastro. Questa forma di progresso è incompatibile con la stabilità della biosfera ed è inaccessibile alla maggior parte della popolazione mondiale. L'umanità ha raggiunto il capolinea della strada intrapresa all'inizio della modernità. Se il nostro obiettivo è difendere la vita, dobbiamo scegliere senza esitazione la strada dell'evoluzione. Ma evolvere per andare dove? Non indietro, né in avanti, ma in una direzione diversa. Faremo in tempo?
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==Cina (Repubblica Popolare Cinese): la situazione ambientale==
 
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Negli ultimi dieci anni il clima in Cina non segue più la ciclicità dei secoli passati. Dal 2001 sono diminuite del 37% le precipitazioni annue. Catastrofici periodi di siccità, come quelli che hanno colpito Russia ed Australia causando perdite immense nel raccolto dei cereali, colpiscono le contee interne e del Nord, tra gli altipiani tibetani e la Manciuria. Pechino nel 2010 è stata flagellata da 56 tempeste di sabbia. Nella capitale i giorni di vento sono saliti da una media di 136 giorni a 178 giorni all'anno. Uno studio dell'Accademia delle scienze ha rivelato che 5 milioni di abitanti della municipalità sono a rischio diretto entro i prossimi cinque anni. Si forma un cocktail mortale di sabbia, polveri sottili ed emissioni del carbone usato per industrie e riscaldamenti.  I danni economici sono incalcolabili. In Cina vivono 400 milioni di eco-profughi a causa del restringimento della fascia agricola coltivata. La fascia agricola che circonda Pechino negli ultimi cinque anni si è ridotta del 12%. I contadini sono costretti ad abbandonare la terra resa sterile dalla sabbia e dai veleni pericolosamente ammassati oggi nelle metropoli.
 
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<!--http://www.repubblica.it/ambiente/2011/03/10/news/muraglia_verde-13410346/?ref=HREC1-12-->
 
==[[OrtiSociali|Orti Sociali]]==
==[[OrtiSociali|Orti Sociali]]==
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Un video importante (18 minuti) di Roger Doiron della KGI - Kitchen Gardeners International sul significato globale degli orti famigliari:
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ig3SREeRzcA
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* [http://www.youtube.com/watch?v=ig3SREeRzcA&feature=share Coltivate un orto]
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Gli orti sociali sono una realtà che comincia a svilupparsi anche nelle grandi metropoli del Nord del mondo tra cui Londra e New York. Ha fatto scalpore la notizia che Michelle Obama abbia creato un orto biologico per fornire cibo fresco e sano alle proprie figlie (e al consorte) dentro i giardini della Casa Bianca. In generale gli orti sociali potrebbero essere una delle vie per rivitalizzare socialmente le metropoli e riappropriarsi come ''citoyens'' dei <font color="green">''non-luoghi''</font> spersonalizzati che esse rappresentano. Questo nel momento in cui la maggioranza assoluta della popolazione mondiale, sia del Nord (paesi ex-sviluppati) sia del Sud del mondo, vive in grandi aggregati urbani, che definire <font color="green">''città''</font> sarebbe eufemistico.<br>
Gli orti sociali sono una realtà che comincia a svilupparsi anche nelle grandi metropoli del Nord del mondo tra cui Londra e New York. Ha fatto scalpore la notizia che Michelle Obama abbia creato un orto biologico per fornire cibo fresco e sano alle proprie figlie (e al consorte) dentro i giardini della Casa Bianca. In generale gli orti sociali potrebbero essere una delle vie per rivitalizzare socialmente le metropoli e riappropriarsi come ''citoyens'' dei <font color="green">''non-luoghi''</font> spersonalizzati che esse rappresentano. Questo nel momento in cui la maggioranza assoluta della popolazione mondiale, sia del Nord (paesi ex-sviluppati) sia del Sud del mondo, vive in grandi aggregati urbani, che definire <font color="green">''città''</font> sarebbe eufemistico.<br>
In Olanda la Van Bergen Kolpa Architecten ha realizzato il progetto [[OrtiSociali#Il_Park_Supermarket_Olandese|Park Supermarket]] che rovescia il rapporto tra città e produzione di cibo. La produzione di cibo è al centro e la città che vive di quel cibo la contorna rispettosa dell'equilibrio uomo-ambiente-cibo nuovamente ricreato.
In Olanda la Van Bergen Kolpa Architecten ha realizzato il progetto [[OrtiSociali#Il_Park_Supermarket_Olandese|Park Supermarket]] che rovescia il rapporto tra città e produzione di cibo. La produzione di cibo è al centro e la città che vive di quel cibo la contorna rispettosa dell'equilibrio uomo-ambiente-cibo nuovamente ricreato.
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*[[Energia|Energie Rinnovabili]]
*[[Energia|Energie Rinnovabili]]
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==[[ProgrammaEconomicoVeneto|Veneto: una Economia di Transizione]]==
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==Progetto Prometeo==
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Per essere radicati nel territorio andiamo a studiare lo stato reale della ''economia'' veneta come realtà inserita nel più ampio contesto della ''società'' e del ''territorio'' veneti, pur con tutte le sue relazioni nazionali e internazionali ma anche nella sua specificità e autonomia. Ciò significa Ri-Valutare il contesto economico alla luce delle esigenze fondamentali della popolazione veneta e del rispetto dell'ambiente naturale veneto. Di quello che ancora è rimasto, dopo lo ''sprawl'' urbanistico e la trasformazione di una area agricola di eccezionale fertilità in una rete di viadotti stradali che crescono all'infinito su sè stessi.
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Il progetto Prometeo (project Prométhée), è un progetto antropologicamente, sogiologicamente, storicamente fondato. Capace di creare il substrato necessario alla Democrazia Diretta e di mettere fine ad una Storia di 5000 anni di orrore.  
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Gli obiettivi concreti fondamentali sono quelli della decrescita serena di SL: avvicinarsi sempre di più, come Regione Veneto, alla
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*autosufficienza alimentare ed alla 
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*autosufficienza energetica da fonti di energia rinnovabile: solare, eolica, idraulica, da biomasse.
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Solo così si può salvare l'ambiente naturale ed umano della nostra regione.
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|[[Immagine:Cinque.jpg|16px|Links di ortosociale.org]]
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[http://www.infocat.it/?page_id=821&cpage=1#comment-619 Il Parco del Graticolato Romano]
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*[http://matricien.org/projet-promethee/ Il sito del Progetto Prometeo]
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Vi segnalo anche dei begli esempi di case "matricien" (matrifocali):
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[[ProgrammaEconomicoVeneto02|Una ipotesi di sviluppo economico]]
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*[https://www.facebook.com/media/set/?set=a.411630365521366.105529.208681925816212&type=3 Case Matrifocali]
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* ''Per creare una società parallela in tutta legalità: territori quasi-autonomi, mercati locali, valute locali, governo locale, la finanza senza tassi di interesse ... Per risolvere efficacemente tutti i problemi sociali: demografia, pensioni, precarietà e solitudine, conflitti familiari, il mercato del sesso ... Per creare solidarietà e coesione in una popolazione atomizzata che ha a che fare con gli stati e le banche, che sono le due tenaglie che riducono in schiavitù i popoli. Per ricreare dei corpi intermedi, fra l'individuo e la nazione, il cittadino e lo Stato, per ripristinare una società basata su clan modernizzata. Il Progetto Prometeo è immediatamente applicabile. Non si deve prendere il potere per essere completato. Basta creare un certo tipo di diritto associativo del 1901, un contratto di associativo di solidarietà, e confederare queste Famiglie Elettive Associative in una struttura piramidale, la Società confederale segmentale, gestito da una costituzione ispirata dalle democrazie tribali."" ......""Al di là del matriarcato e del patriarcato: Il progetto Prometeo è quello di definire la famiglia come una libera associazione (legge 1901), le Familie Elettive Associative. E una rivoluzione nel diritto di famiglia, e una radicale semplificazione di tutta la legislazione.  La Familia Elettiva Associativea è compatibile con il nucleo familiare (mamma + papà: il matrimonio), ma può creare altre forme di nuclei familiari su misura per le aspirazioni individuali, assicurando nel contempo la coesione e la sicurezza, pertanto reciproca.''
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*Nasce un nuovo tipo di diritto: il diritto associativo, distinto dai precedenti diritto di sangue e diritto del suolo (preoccupazione di Luigi di leggi semplice e chiare). Si supera l’antagonismo conflittuale e storico tra il  dirittto di sangue (società gentilizia) et il diritto del suolo (società statalizzata), per cui il diritto associativo (società matricien) supererà questa divisione e metterà fine alla marcia distruttrice della Storia
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*Le Famiglie Elettive Associative costruiscono vari livelli, clan, tribù, nazioni, confederazioni di nazioni, IN MODO CONSAPEVOLE INTENZIONALE CRITICO RIFLESSIVO.
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*Nasce una società mutualista, autogestita, democratica, e unita nell'indipendenza
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|[[Immagine:Cinque.jpg|16px|Links di ortosociale.org]]
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[[ProgrammaEconomicoVeneto01|Una mail al centro studi "''Oltre il Pil''" della Camera di Commercio di Venezia]]
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*[http://matricien.org/ Il sito sulla Matrifocalià]
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*[[Prometeo|Progetto Prometeo]]
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"matricienne" è un termine preso dal Vico (forse si può tradurre con "matrifocale"). L'importanza di questo progetto è di agire in profondità nel tessuto famigliare, oggi cristallizato e in crisi. Il mio punto di vista è che si debba conoscere e utilizzare la antropologia culturale da cui derivano istituzioni come il matrimonio e lo stato e la sociologia critica per fondare nuovi/antichi processi di relazione umana. Questo progetto si inserisce in un movimento a TUTTI i livelli, famigliari, politici, economici, ambientali. Il fatto di far parte di famiglie elettive moderne associative ci permetterebbe di resistere e partecipare con determinazione e gioia alla transizione in atto. Si lega a progetti di ecovillaggi.
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[http://www.ve.camcom.it/oltreIlPil/index.phtml?explode=10 Il progetto "''Oltre il Pil''" della Camera di Commercio di Venezia]
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==OSE - Open Source Ecology==
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OSE si può leggere sia come Open Source Ecology che come Open Source Economy.
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[[ProgrammaEconomicoVeneto|Veneto: una Economia di Transizione]]
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*[[OSE01|Open Source Ecology]]
== Aiuto ==
== Aiuto ==

Versione corrente delle 18:14, 8 gen 2016

Il progresso ha realizzato meraviglie. Nello spazio di un secolo, gli abitanti del pianeta sono triplicati, le ricchezze prodotte sono state moltiplicate per venti, l'energia consumata è aumentata di trenta volte. Ma questo spettacolare exploit ha un rovescio della medaglia. Le risorse naturali si stanno esaurendo, alterando gli equilibri che regolano la vita. La crisi del sistema vivente coinvolge l'essere umano: per la prima volta nella storia, anche la nostra specie rischia l'estinzione. Non siamo capaci di rimpiazzare la natura, ma ci comportiamo come se potessimo farne a meno, chiamando questo atteggiamento progresso. Niente riesce a scalfire il consenso sull'ideologia progressista, che prevede un'incessante ed estenuante marcia in avanti, a colpi di crescita economica, innovazioni tecnologiche, urbanizzazione galoppante, mobilità senza freni e compulsione consumistica. La crescita infinita di beni e servizi, alla base dello sviluppo delle nostre società, non può proseguire, perché ci condurrebbe al disastro. Questa forma di progresso è incompatibile con la stabilità della biosfera ed è inaccessibile alla maggior parte della popolazione mondiale. L'umanità ha raggiunto il capolinea della strada intrapresa all'inizio della modernità. Se il nostro obiettivo è difendere la vita, dobbiamo scegliere senza esitazione la strada dell'evoluzione. Ma evolvere per andare dove? Non indietro, né in avanti, ma in una direzione diversa. Faremo in tempo?

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Un video importante (18 minuti) di Roger Doiron della KGI - Kitchen Gardeners International sul significato globale degli orti famigliari:

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